
Quella di Candidato a sorpresa era una formula irresistibile per qualsiasi produttore: l'incontro-scontro tra la colonna portante del Frat Pack e il comico amato in tutto il mondo grazie al cult demenziale Una notte da leoni. Non si tratta però di un duello equilibrato. Se all'inizio Ferrell sfodera tutta la sua carica estrema e politicamente scorretta, Galifianakis (anche produttore) gioca sul sicuro presentando il suo solito ruolo di psicotico travestito da borghese. Un bambino intrappolato nel corpo di un ultraquarantenne. Ci vogliono sessanta minuti per rovesciare le parti con Ferrell a briglia sciolta e Galifianakis che invece tira fuori più grinta e spietatezza, deciso a stracciare il suo avversario.

La pellicola poteva essere una vera bomba cinematografica all'interno della commedia americana contemporanea, ma la detonazione è debole e crea soltanto caos demenziale. Le risate non mancano, quello che manca è il coraggio. Dietro la macchina da presa, Jay Roach - padre della saga di Austin Powers e Ti presento i miei - tenta di mettere in ridicolo l'intero sistema politico del suo Paese, ma disonestà, corruzione e cattiveria gratuita restano in superficie al servizio di gag prevedibili. Gli unici momenti memorabili sono i duelli sul palco, con gli insulti pronunciati tra un sorriso e l'altro. La vera cattiveria viene incarnata dall'ottimo cast di contorno: è un piacere ritrovare John Lithgow e Dan Aykroyd nel ruolo di potenti bastardi, gli stessi contro i quali l'ex Ghostbusters combatteva in Una poltrona per due. E un applauso particolare va anche a Dylan McDermott, esilarante nei panni dello spietato stratega delle campagne elettorali.
In uscita il 21 settembre, Candidato a sorpresa è distribuito in Italia da Warner Bros. Qui trovate il trailer.